
I nudibranchi con
le loro livree sgargianti, sono campioni incontrastati di un mondo,
quello subacqueo, non certo povero di colori o forme e sembrano non smettere
mai di affascinare anche i subacquei più smaliziati. La loro popolarità è
anche segno del cambiamento dei tempi nell’ambito della subacquea che non è
fatta più solo di squali, mante e forti emozioni, ma sa apprezzare anche
questi piccoli gioielli. Eppure ancora oggi, a fronte di tanta popolarità,
sono poco studiati e tanti aspetti del loro comportamento rimangono
misteriosi, in attesa di nuovi progetti di studio sul campo. Sebbene ogni
anno vengano pubblicati nuovi libri dedicati al loro riconoscimento, non è infrequente osservare e fotografare specie non
ancora classificate.
Cosa sono i nudibranchi?
I nudibranchi sono gasteropodi, appartengono cioè alla grande famiglia
dei molluschi, così come i bivalvi ed i cefalopodi. Sono strettamente
imparentati con i prosobranchi, ovvero i comuni gasteropodi dotati di
conchiglia, ma fanno parte degli opistobranchi, un gruppo di animali
accomunati dal fatto di avere appunto le branchie nella parte posteriore del
corpo ed una conchiglia molto ridotta od assente.
All’interno della sottoclasse degli opistobranchi, i nudibranchi veri e
propri sono solo uno dei 6 ordini, insieme alle lepri di mare ed ad altri
animali meno comuni.
L’ordine dei nudibranchi si divide poi in 4 subordini:
Doridina,
Dendronotina,
Arminina ed
Aeolidina.
Il primo subordine, che conta più nudibranchi di tutti gli altri tre nel
loro insieme, comprende animali per la maggior parte dotati di grandi
branchie attorno all’apertura anale, nella parte posteriore del corpo. I
doridini sono poi per comodità divisi in 3 gruppi : “criptobranchi”, dalla
forma ovale più allargata verso il capo, capaci di ritrarre le branchie in
un apposito foro e dotati di rinofori a forma di piuma; “porostomi”molto
simili ai precedenti ma dalla forma ovale più regolare ( fanno eccezione i
nudibranchi della specie Phyllidiae, che sono inconfondibili con il loro
mantello tubercolato); il terzo gruppo è quello dei “Fanerobranchi” ossia
“dalle branchie evidenti” caratterizzati dall’incapacità di ritrarre le
branchie e dall’elevato numero di forme diverse di rinofori
Il subordine dei Dendronotini comprende nudibranchi dal corpo coperto da
ciuffi di branchie di diverse forme e da rinofori a tubo od a flauto.
Gli Arminini hanno tutti in comune la presenza di un vello orale, mentre
generalmente la branchie sono disposte sul fianco e i rinofori sono spesso
striati; alcune specie, come i nudibranchi del genere Janolus, hanno il
corpo ricoperto di appendici, cosa che li rende inconfondibili
Infine gli Aeolidini hanno corpo allungato e due protuberanze sul capo,
dette tentacoli cefalici, distinte dai rinofori. Il corpo è inoltre
ricoperto da ciuffi di organi respiratori chiamati cerata, sulle cui
estremità si trovano i cosiddetti “cnidosacchi” dove si accumulano, a scopo
difensivo, le nematocisti urticanti, tossine raccolte dagli idroidi e dagli
altri cnidari di cui questi nudibranchi si cibano.